Una serie di bombe nei cestini di Boston uccide all’arrivo della maratona

Alle 20.50 di lunedì, le 14.50 nella costa orientale americana, due bombe sono esplose a Boston, nella zona dell’arrivo della maratona che tradizionalmente si corre il terzo lunedì di aprile, quando il New England celebra le prime battaglie della rivoluzione americana. Gli ordigni sono scoppiati a poche decine di metri di distanza l’uno dall’altro, accanto alla strada dove correvano i maratoneti. Sono passati circa dieci secondi fra le due deflagrazioni. Al momento le autorità di Boston hanno confermato almeno tre morti e oltre 130 feriti. Guarda le foto 1 - 2 - 3 - 4 - Raineri Due le piste possibili - Obama: "Ancora non sappiamo chi sia stato, ma pagherà" - La mappa delle esplosioni secondo il New York Times - Chiodi e biglie di metallo negli ordigni di Boston
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New York. Alle 20.50 di lunedì, le 14.50 nella costa orientale americana, due bombe sono esplose a Boston, nella zona dell’arrivo della maratona che tradizionalmente si corre il terzo lunedì di aprile, quando il New England celebra le prime battaglie della rivoluzione americana. Gli ordigni sono scoppiati a poche decine di metri di distanza l’uno dall’altro, accanto alla strada dove correvano i maratoneti. Sono passati circa dieci secondi fra le due deflagrazioni. Al momento le autorità di Boston hanno confermato almeno tre morti e oltre 130 feriti (ma sono più di cento i feriti per il Boston Globe), mentre il New York Post, citando fonti della polizia federale, parla di almeno 12 morti. Lo stesso giornale scrive che la polizia sta trattenendo un sospetto in ospedale. Secondo l’agenzia Associated Press una terza bomba, inesplosa, è stata trovata e disinnescata nella zona. Una terza deflagrazione, che non ha causato vittime, è stata riportata nella biblioteca dedicata a John F. Kennedy, sul lato opposto della strada rispetto al luogo delle prime detonazioni: “Non sappiamo se la bomba in biblioteca sia legata alle altre, ma ci comportiamo come se lo fosse”, ha detto il capo della polizia di Boston, Ed Davis. Il segnale telefonico nell’area è stato schermato per evitare che vengano attivati a distanza eventuali altri congegni. Secondo le informazioni raccolte da Cbs gli ordigni esplosi erano piazzati in bidoni della spazzatura, circostanza che ricorda gli attentati dell’Ira negli anni Ottanta. Riprese e fotografie mostrano esplosioni potenti che potrebbero preludere a un bilancio delle vittime più grave di quelli diffusi ufficiosamente subito dopo le 21 italiane. Al momento non c’è alcuna conferma circa la natura dell’attentato: la Casa Bianca ha pubblicato un prudente comunicato in cui spiega che il presidente, Barack Obama, ha disposto qualunque misura a livello federale per assistere i feriti e facilitare le indagini. Il vicepresidente, Joe Biden, ha parlato immediatamente di “attentati”. Pennsylvania Avenue, la via della Casa Bianca, è stata chiusa, e il sindaco di New York ha alzato il livello di allerta nella metropolitana.